Vedete, a volte, l'inaspettato appare nelle forme di una albero.
Questo (e questo) è quello che ci dice la botanica.
Ovidio poi in una delle sue Metamorfosi ci parla di due giovani, il cui tragico destino è forse una delle fonti del Romeo e Giulietta: la soluzione della nostra favola è tutta nell'amaro finale:
"
E tu, albero che ora copri coi tuoi rami il corpo sventurato
d'uno solo di noi e presto coprirai quelli di entrambi,
serba un segno di questo sacrificio e mantieni i tuoi frutti
sempre parati a lutto in memoria del nostro sangue!"
Questo disse, e rivolto il pugnale sotto il suo petto,
si lasciò cadere sulla lama ancora calda di sangue.
E almeno la preghiera commosse gli dei, commosse i genitori:
per questo il colore delle bacche, quando sono mature, è nero
e ciò che resta del rogo in un'urna unica riposa».
Quante volte avete alzato gli occhi e vi siete chiesti: "Che nome ha questa pianta?"?
L'ignoranza della natura porta amari frutti.
Il professore
Se questo è un modo perverso per ironizzare su strane interpretazioni della versione, non è divertente.
RispondiEliminaComunque colgo l'occasione per "pubblicizzare" la Pinacoteca di Tortona, dove gratuitamente potete ammirare un'opera in onore ai gelsi (che in dialetto locale hanno un nome che ricorda i loro frutti, ma non essendo tortonese non so nè come si scriva nè ricordo come si dica esattamente).