lunedì 26 aprile 2010

Repetita iuvant

Valeria (Toncini) mi ha chiesto un chiarimento sulla traduzione del participio congiunto e assoluto sia al presente che all'aoristo. Ho pensato che potesse servire a tutti e vi posto la risposta. Con un'aggiunta
Per quanto riguarda il tempo noi facciamo così:
1. se è part. presente indica contemporaneità;
  • quindi lo traduciamo col gerundio semplice;
  • se lo vuoi tradurre con una subordinata esplicita, in dipendenza da una reggente al presente ci vorrà il presente;
  • in dip. da un passato, l'imperfetto.
2. se è part. aoristo indica anteriorità;
  • quindi lo traduciamo col gerundio composto;
  • se lo vuoi tradurre con una subordinata esplicita, in dipendenza da una reggente al presente ci vorrà il passato prossimo;
  • in dip. da un passato il trapassato prossimo.

Queste sono indicazioni assolutamente "scolastiche" che non risulterebbero sempre corrette per l'uso che un antico greco faceva dei tempi nei modi diversi dall'indicativo. Ma per ora accontentiamoci di questo.

Per quanto riguarda la traduzione di congiunto e di assoluto la regola chiave che non deve essere dimenticata è che il soggetto di ogni participio è quel sostantivo con il quale il participio (in quanto aggettivo verbale) concorda in caso genere e numero.

  • Il participio congiunto al nominativo conviene sempre tradurlo col gerundio;
  • il congiunto in un caso diverso va sempre tradotto con una proposizione esplicita (temporale, causale, concessiva, condizionale (o finale se participio futuro));
  • per l'assoluto vale la stessa regole appena detta (se uso il gerundio lo devo far seguire immediatamente dal soggetto.
Sono stato chiaro?

Attenzione: l'aoristo 1° e 2° hanno due sole diatesi, attiva e media. Quando cercate sul dizionario, in caso di terminazioni medie, dovrete guardare al significato medio e non passivo.


Buon lavoro

Il professore

giovedì 22 aprile 2010

Gaudium magnum

Se cercate nei documenti di greco trovate l'elenco dei verbi frequenti aggiornato.

Buon lavoro

Il professore

mercoledì 14 aprile 2010

Un regalo

Qui trovate la pappa pronta.
Il professore

Tra le due proposte di viaggio preferisco

Se la meta fosse Firenze (votate comunque tutti)

Per salire sulla torre di Pisa serve la prenotazione e pagare 15 euro a testa

Tra la gita in Toscana e quella in Inghilterra ho deciso per

Ti dichiari d’accordo rispetto all’idea di un viaggio di istruzione in Toscana?

Se il viaggio (4 giorni, 3 notti) prevedesse 2 giorni per Firenze e 2 per altre città d’arte toscane, ti sembrerebbe ragionevole?

Preferiresti dedicare più tempo, magari 3 giornate, a Firenze?

Preferiresti dedicare tutto il tempo a disposizione per la visita di Firenze?

Come valuti il costo preventivo di circa 250 euro?

Preferiresti alloggiare in centro città (scelta più cara, ma comoda per la visita della città)?

Preferiresti alloggiare fuori città (scelta più economica, ma che comporta una qualche perdita di tempo per gli spostamenti)?

Saresti d’accordo per una sistemazione di mezza pensione con pranzo libero?

Preferiresti avere delle indicazioni su dove consumare il pranzo libero?

Riterresti necessario l’utilizzo di guide locali che integrino l’attività dei docenti?

Per la gita in Toscana pensi di venire dotato/a di una guida turistica (tipo Touring club) comprensiva di mappa della città?

Riterresti utile che la scuola ti fornisse una mappa delle città visitate e indicazioni utili per l'orientamento?

Quando visiti una città d'arte preferisci