Sono due facce della stessa medaglia, tanto per volare basso nei luoghi comuni.
Tucidide: L’encomio di Pericle
Pericle parla agli Ateniesi
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Siamo all’inizio della guerra del Peloponneso – Atene è al massimo della sua potenza –; alla fine del primo anno Pericle commemora, secondo la tradizione della città, i caduti ateniesi. Con grande maestria Tucidide utilizza questa occasione per far comprendere al lettore come gli Ateniesi “vivevano” l’éthos della loro città.
Tucidide, Storie, II, 34-36
4 (37) Noi abbiamo una forma di governo che non guarda con invidia le costituzioni dei vicini, e non solo non imitiamo altri, ma anzi siamo noi stessi di esempio a qualcuno. Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensí di una cerchia piú vasta: di fronte alle leggi, però, tutti, nelle private controversie, godono di uguale trattamento; e secondo la considerazione di cui uno gode, poiché in qualche campo si distingue, non tanto per il suo partito, quanto per il suo merito, viene preferito nelle cariche pubbliche; né, d’altra parte, la povertà, se uno è in grado di fare qualche cosa di utile alla città, gli è di impedimento per l’oscura sua posizione sociale.
5 Come in piena libertà viviamo nella vita pubblica cosí in quel vicendevole sorvegliarsi che si verifica nelle azioni di ogni giorno, noi non ci sentiamo urtati se uno si comporta a suo gradimento, né gli infliggiamo con il nostro corruccio una molestia che, se non è un castigo vero e proprio, è pur sempre qualche cosa di poco gradito.
6 Noi che serenamente trattiamo i nostri affari privati, quando si tratta degli interessi pubblici abbiamo un’incredibile paura di scendere nell’illegalità: siamo obbedienti a quanti si succedono al governo, ossequienti alle leggi e tra esse in modo speciale a quelle che sono a tutela di chi subisce ingiustizia e a quelle che, pur non trovandosi scritte in alcuna tavola, portano per universale consenso il disonore a chi non le rispetta.
12 (40) Noi amiamo il bello, ma con misura; amiamo la cultura dello spirito, ma senza mollezza. Usiamo la ricchezza piú per l’opportunità che offre all’azione che per sciocco vanto di parola, e non il riconoscere la povertà è vergognoso tra noi, ma piú vergognoso non adoperarsi per fuggirla.
13 Le medesime persone da noi si curano nello stesso tempo e dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche: gli altri poi che si dedicano ad attività particolari sono perfetti conoscitori dei problemi politici; poiché il cittadino che di essi assolutamente non si curi siamo i soli a considerarlo non già uomo pacifico, ma addirittura un inutile.
14 Noi stessi o prendiamo decisioni o esaminiamo con cura gli eventi: convinti che non sono le discussioni che danneggiano le azioni, ma il non attingere le necessarie cognizioni per mezzo della discussione prima di venire all’esecuzione di ciò che si deve fare.
17 (41) In una parola, io dico che non solo la città nostra, nel suo complesso, è la scuola dell’Ellade, ma mi pare che in particolare ciascun Ateniese, cresciuto a questa scuola, possa rendere la sua persona adatta alle piú svariate attività, con la maggior destrezza e con decoro, a se stesso bastante."
[...]
Qui sotto invece trovate un audio.
Premessa: il pezzo è rivolto contro una parte politica e in particolare contro un noto personaggio politico. Vi prego di decontestualizzare dall'attualità politica italiana e di considerare invece come un discorso, alato e potente, abbia la forza di attraversare i millenni e gli uomini e di mantenere la sua forza e la sua grandezza.
Se non parte l'audio provate il player qui sotto
Concordo sul fatto che il concetto di democrazia ateniese abbia mantenuto la sua grandezza nonostante i millenni intercorsi. E’ comunque difficile decontestualizzarlo dall’attualità politica italiana perché dimostra di esserne l’esatto opposto, ma so che bisogna essere più ottimisti e propositivi in queste faccende. Il documento audio è davvero interessante/divertente, anche la mia famiglia l’ha apprezzato. Mi chiedo da dove sia tratto.
RispondiEliminaBuona serata!
Serena (Albanese)
Il testo è stato parecchio illuminante, soprattutto se penso all'episodio avvenuto in classe a cui potrebbe essere riferito. Ad una prima lettura mi è sambrato che Tucidide descrivesse un'utopia, ma forse Serena ha ragione ed è necessario essere più ottimisti. Purtroppo non sono riuscita ad ascoltare il file audio, ma credo che il problema sia più che altro la mia inettitudine in campo tecnologico. Ho in ogni caso apprezzato il testo da lei proposto e la ringrazio per il disturbo. Buona serata.
RispondiEliminaBuona sera prof. anche io ho apprezzato come le signor(in)e qui sopra, non ho sentito l'audio ma ho trovato il video tratto da ballaro'.
RispondiEliminaAnche secondo me e' difficile non attualizzarlo alla situazione italiana.
Condivido quallo che dice Pericle tranne la parte che riguarda la vita privata, secondo me quando una persona occupa un ruolo importante nella societa' deve essere preparato al fatto che tutti saranno a conoscenza della sua vita privata e deve prendersi delle responsabilita', di conseguenza se si scoprono fatti disdicevoli sul suo conto e' giusto che se ne parli.
Purtroppo in Italia se una certa persona (sposata) passa dei fine settimana con minorenni o escort non bisogna prendersela con lui perche' si tratta della vita sua privata, quando un'altra persona viene scoperta con dei trans viene messa in croce dalle stesse persone che prima difendevano l'altro personaggio...
La differenza sta nel fatto che uno si e' dimesso il giorno seguente l'altro....
grazie anche dell'ultima parte della lezione di oggi che ho trovato molto interessante!
A domani buona notte...
Il discorso è avvincente ma non sono riuscita a sentirlo, Gaia ha ragione: incompetenza tecnologica.
RispondiEliminaDetto ciò, senza mancarLe di rispetto,credo che quel tipo di premessa abbia sortito il contrario della sua intenzione. Le chiedo di proporci sempre letture così istruttive cercando di non commentare continuamente contro il governo. Sono stanca di sentir denigrare qualsiasi cosa senza proporre nulla di costruttivo.
Beh, sembra proprio che il discorso di Pericle abbia dato a tutti noi molti spunti di riflessione! Coma ha detto Martyna, continui a farci conoscere testi del genere!
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